
Sono le tre del mattino e sono già sveglio...
un disordinato rimestar di lenzuola
accoglie il mio trito fardello,
Dio in che posto di merda abito....
Il vento urla tutta la sua inutilità
per le strade vuote, lungo i viali della nullità
nel deserto delle piazze, cosa c'è ancora da pulire...
Dio in che posto di merda abito...
Vorrei che il buio sorprendesse
il mio luogo nell'abbraccio lavico, di un' immobile quiete,
pace al mio giaciglio insonne,
Dio in che posto di merda abito...